

Duomo di Parma
Consolidamento antisismico e tutela del patrimonio architettonico
La Cattedrale di Parma, uno dei monumenti più rappresentativi del patrimonio storico e artistico della città, è stata oggetto di un importante intervento di consolidamento antisismico, finalizzato alla salvaguardia delle strutture e alla conservazione di un edificio millenario.
Realizzato nel 2025 grazie ai finanziamenti del PNRR, il progetto ha interessato principalmente le strutture di copertura e i sottotetti della Cattedrale, attraverso l'inserimento di un sistema di incatenamento metallico costituito da putrelle, piastre e dispositivi di ancoraggio.
Una struttura di rinforzo studiata per migliorare il comportamento dell'edificio in caso di sollecitazioni sismiche, limitando le oscillazioni e contribuendo alla protezione delle murature storiche, senza alterare la percezione degli spazi monumentali.
L'intervento, condotto in un contesto architettonico di straordinaria complessità, ha richiesto un'attenta integrazione tra tecniche contemporanee di consolidamento e rispetto delle caratteristiche costruttive originarie. Le lavorazioni hanno inoltre offerto l'opportunità di osservare da vicino elementi poco conosciuti della fabbrica medievale, conservati nei sottotetti e nelle murature della Cattedrale.
Il progetto è stato sviluppato attraverso un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto competenze architettoniche, strutturali e conservative. Lo Studio Bordi Rossi Zarotti ha curato la progettazione architettonica e il coordinamento, con l'architetto Alberto Bordi, mentre l'architetto Sauro Rossi ha seguito l'assistenza alla direzione dei lavori architettonici.
La rimozione dei ponteggi nell'ottobre 2025 ha restituito alla città la piena visibilità dei prospetti della Cattedrale, segnando una tappa significativa nel percorso di messa in sicurezza di uno dei principali monumenti romanici italiani.
Un intervento nel quale conoscenza storica, ricerca tecnica e conservazione architettonica si incontrano per garantire la trasmissione di un patrimonio di eccezionale valore alle generazioni future.
Anno: 2024/2026
Rassegna Stampa
Video Intervista Arch. Bordi
















